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Il gas naturale e quello strano aumento delle quantità scambiate

Il gas naturale rappresenta ad oggi una delle materie prime che più di tutte ha subito un deprezzamento significativo delle quotazioni complice le nuove tecnologie di estrazione americane (shale gas). Si tratta nello specifico di gas metano intrappolato nelle microporosità delle rocce di terreni argillosi estratto attraverso tecniche non convenzionali e molto inquinanti.

Sorvolando gli impatti ambientali tale tecnologia ha portato gli Stati Uniti ad aumentare enormemente il proprio potenziale estrattivo con una ricaduta significativa sui prezzi della materia prima. Dopo un crollo quasi verticale delle quotazioni negli anni passati ed un minimo importante nel 2012 oggi sembra che il gas stia creando una base importante per ripartire.

Nello specifico proprio in questi giorni, dopo un ritracciamento significativo, c’è stato un aumento significativo delle quantità scambiate a ridosso dei 2,5 euro. Se la base in costruzione venisse confermata si potrebbe allora ambire a target davvero ambiziosi quali i massimi del 2014 a 6 euro o anche più. Naturalmente come tutte le strategie va ponderata in base alla propensione al rischio del singolo investitore. E allora, per chi volesse investire sulla commodity non resta che dire… a tutto gasssssss!

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