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Cucina molecolare: la sferificazione del caffè

Stasera, tanto per cambiare argomento ed orientarci su qualcosa di più leggero, vorrei proporre una ricetta di cucina molecolare appena testata con la mia amica Nunzia: la sferificazione del caffè.

La ricetta consiste nel creare delle palline di caffè costituite da una pellicola gelatinosa contenente il liquido. Per rendere ciò possibile è necessario procurarsi alcune sostanze reperibile presso una normale farmacia ossia l’alginato di sodio e il cloruro di calcio.

Il procedimento è molto semplice: bisogna mischiare mezzo cucchiaino di alginato in circa sei tazze di caffè, in un altro recipiente invece si scioglie mezzo cucchiaino di cloruro in mezzo litro di acqua, dopodiché si immerge con l’aiuto di un cucchiaino il caffè “corretto” nella soluzione di acqua e cloruro e… voilà, pochi minuti e il gioco è fatto! Prima di ingerire la pallina è opportuno sciacquarla sotto l’acqua per eliminare il cloruro in eccesso che potrebbe risultare amaro. Il risultato è quello che vedete in foto!

Con gli esperimenti di stasera, dopo diversi tentativi per indovinare i tempi e le dosi corrette, siamo finalmente pronti per organizzare un bel caffè molecolare nel fine settimana. Per esaltare al massimo il gusto verrà servito al cucchiaio su di un letto di panna montata. Una volta in bocca alla rottura della membrana fuoriuscirà il liquido che miscelandosi con la panna creerà un mix davvero squisito… o almeno spero!

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